Occupazione sentimentale

Come ogni forma di liberazione,
è un nuovo mondo da esplorare
uno spazio libero di riempirsi
di musiche e voci da ascoltare

I carillon invadono le strade
e arrivano fino al terzo piano
A volte bussano così forte
che devi per forza lasciarli entrare

Il giuramento che faccio a me stesso
ogni volta che dico “ti amo”
che impegno il mio cuore e lo cedo in affitto
che lascio invadermi piano piano

Non è mai una rivolta pacifica
è più un esproprio proletario
ma le catene non reggono a lungo
e presto le porte diventan sipario

Siamo solitari e persi
ma con l’anima in rivoluzione
siamo cuori autogestiti
che hanno indetto l’occupazione

Le fabbriche chiuse della desolazione
Le macchine pronte a ripartire
Spegniamo tutto, siamo in rivolta
non siamo più isole da cui fuggire

Qual è il nostro ruolo dovresti saperlo
è una missione fondamentale

Invasioni abusive di anime libere
la nostra è un’occupazione
sentimentale.

Legami nascosti

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