Wherever you might be

Dove sei? dove vagabonderai?
dove ti perderai,
per cercare di ritrovarti?
dove tornerai, quando avrai voglia
di tornare?
e come saremo noi, quando le strade
che seguiamo
ci riporteranno nello stesso punto?

I passaggi a livello,
i binari da attraversare
gli stessi sguardi sulla strada,
le stesse scarpe
ma in momenti diversi
Ogni giorno lontano
è una città diversa
Ogni nuovo incontro
un’isola sconosciuta
percorsi à rebours
di corrispondenze interrotte
lettere
scombinate
su una scrivania
fatta di ciottoli
la fontana nella piazza
i vicoli che si aprono
su continenti di esperienze
Cercare bene nelle tasche
il cuscino fatto di erba,
e di pietre di fiume il risveglio
Aldilà delle montagne
Aldiqua dell’irraggiungibile
La scoperta
del viaggio possibile
Ritrovarsi d’improvviso a casa
senza aver mai conosciuto
neanche un singolo mattone.

.

(21 maggio 2011 – per Paul)

Legami nascosti

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