Saturno

E’ vicina la data
in cui suoneranno tutte le campane
nella città senza porte
Sfuggiranno alla presa
tra svolazzi di piume
e sbuffi di fumo
non uscirà più
vapore
dalle macchine
né ci saranno ingranaggi
a governare le stagioni
Crollerà
l’ultimo impero umano

io sarò lì,
nascosto per secoli
solo per gustare
l’immagine del trionfo
in sospensione
come migliaia di altre anime

consapevoli di non essere
protagonisti
e tuttavia non meri accidenti

ma Tutto
Tutto
con l’universo
in sinfonie policrome
e cangianti
illuminati
dalla grandezza del momento

io non so essere pienamente me,
adesso
Quanto vorrei poter superare
le barriere della mia inettitudine
abbandonarmi alla furia
delle energie incoscienti
piuttosto che farmi intrappolare
dalle necessità
del momento
e perdere d’un colpo – ogni giorno
l’immagine trasversale
del possibile
non capirmi, non troppo

piove
le ombre sanno come inseguirmi
Non mi hanno condannato,
ma sento la sentenza
vicina
e il pubblico acclama
per un’altra passeggiata
nello spazio
nel Blu immenso
abbiamo perso
tutti i sogni da bambino

Sdraiato sul letto,
a guardare il soffitto
La notte ti circonda come
una coperta traforata
e fredda
ogni buco è una stella
strizzarsi gli occhi
fino a farsi venire
le lacrime
cercare le visioni ovunque
gli alieni siamo noi
e io sono alieno a me stesso
quando mi dimentico
del mio battito cardiaco
Ogni bambino
vuole fare l’astronauta
Cosa avrò di diverso?

Non può sfuggirmi in eterno
Ho come la sensazione
di esser sempre ad un passo
ma non si corre bene
con una gamba in meno
o con troppe catene
legate al pavimento
Ho l’impressione
di vedere
un alone di luce
oltre il confine
della mia solitudine
forse sono gli anelli
di Saturno

forse
non sono solo
nell’Universo…


26 dicembre 2010

Legami nascosti

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