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Una di quelle notti
da rimaner svegli per sempre
Scandaglio
nel ripostiglio dei versi sciolti
alla ricerca di quel passato
che ora è spettro di ricordi e cadenze
in attesa
dell’ultima decadenza

Ha finora collezionato
statue di basalto
All’incirca non ho detto
nulla più
di quando mi mordo la lingua

Ma c’è una via d’uscita?
Grida da orgasmo
e postindustriale lirico
Accarezzando il sedere alle rime
Lecca il lecca-lecca
della paranoia
col verme dentro

Lacaniana rivolta
dello stomaco e del fegato
Bulimia contagiosa
come l’ideologia nazional-liberale
Cancro mutante
che ti trasforma in cane

Morso di capra
che va bene su tutto
anche con una cravatta gialla
e una vecchia signora lesbica
con il nodo a farfalla

Ha fatto storia
e ora ci ha rimpiazzato
con un bel DVD da 24 ore

e se per un po’
ti portassi in giro come una valigietta?

Distendimi
fino all’estensione massima
e vedi se arrivo ai tuoi livelli

Se scrivessi una poesia
con le parole giuste per qualcosa
che mi passa davanti
tutti i giorni e sempre mi sfugge

potrei scriverla sull’Empire State Building
e ci vorrebbe l’ascensore
per leggerla

come l’insegna affissa sul soffitto
affittasi rivoluzione

Ho comprato dei bicchieri
da gettare contro il palazzo di fronte

Ma dovevi saperlo
che volare fa male alla schiena

Ma come prima
ho dovuto raccogliere tutto
e metterlo su nastro
perché tanto nessun altro se ne curerà
ed io non faccio altro
che ingessarmi in una scultura
di me stesso

Allora almeno
voglio farmi il sorriso da clown
e lo sguardo che non lascia dormire

Perché con una notte come questa
è da rimaner svegli per sempre.

Legami nascosti

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