Insonnia 1

Undici e mezza: “L’esorcista” su Raidue. Soliloquio di Ghezzi su Raitre. Vabeh, vado a dormire.

Mezzanotte: Niente sonno. Quinta tazza di caffellatte, ho dimenticato il latte, biscottini finiti, il computer s’è puntato per la quinta volta di seguito. Fastidio.

L’una meno un quarto: Ottava tazza di caffellatte. Veramente è finito il latte. Non c’è più neanche lo zucchero. Addolcisco la tazza con la bustina-ricordo del Bar Losco. Era un bustina di zucchero di canna. Questo mi ricorda Jenny. Paranoia.

Due e mezza circa: Decima tazza di caffellatte. Senza latte. Senza zucchero. Veramente è finito anche il caffè. Prendo la tazza e sorseggio. Le palline da giocoliere mi sono cadute in terra centosettantacinque volte prima di fare uno sbadiglio.

Tre e mezza di notte: Decido di passare agli alcolici. Poi mi ricordo che ho chiuso la vetrinetta degli alcolici per non far scolare tutto al mio coinquilino. Non rompo la vetrina perché lui dorme di là, e mi ricordo che non è tanto di buonumore quando viene svegliato nel mezzo della notte.

Il problema è che la chiave della vetrina è nella tasca dei pantaloni che ho lascito a casa di Jenny per fuggire dal cosiddetto marito. E forse non è esattamente il caso di tornar lì adesso e far scoprire al cosiddetto marito di chi erano quei pantaloni lasciati sul tavolino da tè in salotto. Hmm… tè…

Cinque meno un quarto: Alla fine ho rotto la vetrinetta, convinto che imbottendola di cuscini avrebbe fatto meno casino. Molock esce dalla camera smadonnando, alla fine ci troviamo circondati da bottiglie più o meno scolate di brandy, vodka, whisky, doppiarancio, limoncello, crema di caffè e birra cinese.

Finiamo a collassare in cesso a ritmi alterni. Quando esco dal cesso mi viene finalmente un po’ di sonno. Ma sono le sette e mezza e non è più ora di dormire. Mi sciacquo la bocca con l’ultima tazza di té rimasta e m’imbotto le guance con un pacchetto intero di Brooklin.

L’autobus passa in anticipo. Aspetto quello successivo mentre piove e le gomme s’impastano nella mia bocca.

Tristezza.

 

[orig. 2002 – ver. 26.2.2012]

Legami nascosti

Un segreto svelato su “Insonnia 1

  1. Tiziana on

    Io avrei rotto la vetrina degli alcolici molto prima! Si sa che troppi caffelatte anche senza latte, senza caffe’ e senza zucchero, possono avere effetti indesiderati!! ;)
    Complimenti x il racconto

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