Città

Finalmente…
Come se fosse un unico momento
in una stagione intera
Difficile riafferrare
quel frammento
Prospettive oblique
di città indossate
come guanti
Punte di spillo
che pungono
di pioggia
Noi lontani nello spazio e nel tempo
Una bici che attraversa la strada
cigolando
le mie lenti sporche
di troppi ricordi spenti
La carta delle miglia nella tasca
consunta dai segni
e dalle strade percorse
Prima ancora che
si potesse fare in tempo
Quanto è effimero questo momento
Passano
non sanno guardare
dietro le ombre
Ugualmente piena e vuota
Ugualmente solo e vivido
florescente
di richiami notturni
ombre ad angolo
su ogni città vista
Campo Sant’Aponal, Piazza delle Collegiate,
Lindenplatz e Oude Kerke,
Con le stesse scarpe di sempre
il cuore poco pronto
ritrovarsi, di colpo, ogni tanto
ad essere sé
come non si era da tempo
consapevole di dove ho lasciato il cuore
e del senso del mio silenzio.

Legami nascosti

Un segreto svelato su “Città

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