Istantanee e nascondigli

Poggio la tazza sul tavolo.
Le ombre dei passanti scorrono davanti a me
attraverso il vetro.

Il sapore degli ultimi anni sta svanendo
dalle mie labbra,
rimane solo – intenso come prima –
sul mio palato, sulla mia lingua
nella memoria dei miei sensi
come la scia di una cometa
come un pulviscolo di stelle luminose e tristi
nello spazio le mie emozioni
i miei vincoli dell’agire e del non mentire
i miei nascodigli per le speranze
da usare quando il mondo si fa buio e grigio
come ora che la guerra è vicina
come ora che siamo noi la guerra

Sfioro il bordo della tazza, appoggio
il quaderno
sul sedile di fianco
In attesa di vedere il mondo migliorare
sotto i nostri occhi
di vedere il mondo che possiamo generare
spinti dalla forza del nostro amore.

Frammenti di senso

nascondigli