Liquido seminale nero

Piccoli decomposti signori
sul mio silente commiato di dolori
Assorto nelle riflessioni
che comprenderò solo in un giorno
futuro
Allestito il teatro delle marionette
come scudo

Oggigiorno è difficile trovare
uno spazio su cui camminare
Cumuli di nembi e piccole carneficine
sul monte dei teschi
oltre quel fiume

Ho raggiunto
piccoli scomposti signori
sui loro castelletti fatati
di plastica e cordicine di nylon
allentando le mie catene
fino alla distensione massima
del mio imene
insanguinando le mie candide vesti
di liquido seminale
e peste

Accarezzo la testolina adorata
del mio mastino
divoratore di milza

Sto lì ad osservare il corvo
che beccheggia sulle labbra
della mia sorellina
e intanto mi scuote l’orgasmo
raggiunto nella bocca
dei miei voraci signori

Ogni giorno è difficile
capire la scala delle dominazioni
mentre mi fottono in silenzio
piango di liberazione.

[9 maggio 1996]

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