Lamento 15/9/2001

vibrazioni dal pavimento
ma sono solo
sensazioni
Dall’alto
uno sguardo compassionevole
infila un coltello in un occhio
del Cielo
Mentre gli angeli
barricano le porte del paradiso
e preparano i caschi di protezione
le stanze d’attesa
sono spolverate da un vento gelido
che diventa presto uragano

Imprecisioni architettoniche
rendono pianeti deboli
agli attacchi di meteoriti impazziti

La Coercizione
diventa l’unico Mattone della Storia
ed ora le domande
pretendono risposte altrettanto stupide
ma intanto pochi
pochi
sentono
le voci
che aumentano
e ronzano
e si spingono in fretta
mentre gli angeli
serrano le porte del paradiso

traditrice sarà la nebbia
quando all’alba saremo ancora qui
come a voler declinare un invito
fin troppo insistente

Ma i deserti spazzati dai monsoni
a volte ricredono
e piangono

mentre gli angeli
preparano i campi minati
in paradiso

Ed io sarò lì a stringerti la mano come sempre
Anche se presto
questi piedi non poggeranno più su nulla

Mentre gli angeli
s’incatenano ai cancelli
del paradiso

A copertura di tutto ciò che ci è rimasto
ed è ciò che prima di questo
dovevamo essere
ci sono solo i nostri corpi
solo i nostri corpi
ma nessuno lo sa, solo noi stessi

E parlano, parlano
parlano di Guerra

Mentre gli angeli piangono
per i lacrimogeni
in paradiso

Sapremo studiare bene
la storia di colui che ha vinto
ma i vincitori sono spesso singoli
e chi perde è la maggioranza

Come ogni tappa
di questo percorso dimostra
il Terrore è la strada percorsa
Dai grattacieli alle trincee
il Terrore è l’unica arma proposta

Mentre gli angeli
muoiono di fame e sete
in paradiso

Mentre gli angeli
lottano a mani nude
e gridano

Mentre gli angeli
si disperano
ma non hanno cannoni
per farsi sentire

Mente i carri armati avanzano
su un terreno
che non ha più confine

E gli angeli
fissano terrorizzati le porte
chiedendosi
chi entrerà
in paradiso.

Frammenti di senso

nascondigli