L’untore

Unico sostentamento l’acqua
senza il fango dei miei giorni
a nutrirmi.

Un piccolo raggio che taglia
il sole di traverso
e cade sul mio banco spento.

Io non sono che un povero untore
aiuto solo la paura
ad essere mito
ad estendere il vuoto
delle case vuote
Ma non voglio cadere
nel solito banale grido:
vi odio tutti, tutti vi uccido
neanche mi sono accorto
era solo un remoto
gioco di acqua pura
che prima mi ha impaurito
e dopo ne son morto
e non esiste cura
per il mio grande amore.

[20 aprile 1994]

Legami nascosti

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