A mia madre

Avevo paura di vederti ancora, quel giorno. O forse era notte, non ho visto la luce. Nei miei disegni hai visto la Morte. Aveva un lungo manto e capelli biondi. Sapevo solo di non volerti dire il nome. Avevo paura che vedessi i miei capelli biondi.
Mia madre l’ha scelto, da sola.
Non so dove l’ha preso, forse per paura. Conosco chi ha il mio stesso cognome. Però preferisco inventare nuovi nomi. Non amo le feste, e mia madre non vorrebbe. Certo però non me lo può impedire.
Non sentirmi dal buio, mio caro giaciglio.
La morte mi aspetta, finito il mio esilio

[Ad Alessia R. e ai suoi sogni.]

Frammenti di senso

nascondigli