Sulla faccia buia del Sole (Chiudi gli occhi)

Sto camminando da anni, Anni
davvero tanti anni
e tutto quel che vedo
è passato dai miei occhi alla mia Memoria

Sono anni che cammino
e vedo schiudersi ai miei occhi
paesaggi incomprensibili

Le colline verdi e dorate di sole e girasoli
Le alte vette innevate dagli umani silenzi
Ho visto labbra muoversi per allungare la mia strada
e scale di cespugli e libellule azzurre
rivoltarsi e camminare al contrario
scaglie di drago e pesci nelle viole
del grande concerto sulla faccia buia del Sole
Proiettato in migliaia di folle feroci
furiose belve di rancore e desolazione
nelle elettriche forbici di disperazione
di paesaggi deturpati – privi di frammenti
come specchi non ricostruibili
e biblioteche millenarie

Chiudi gli occhi, bambina
Qui fuori c’é troppo dolore
Su questa strada che nessuno creò
su questi binari ch’io combino
Chiudi gli occhi

Fuori, non qui, c’è la realtà
Fuori, non qui, dove una volta c’era quel bosco
Lì dove una volta c’era una goccia di rugiada

Chiudi gli occhi, amore
siamo tristi e soli
come se ci mancasse un frammento di noi stessi
Eppure è solo un frammento,
Eppure perché guardiamo sempre e solo lì?

Chiudi la bocca e
chiudi gli occhi

Non voglio sapere
Sorridi, sorridi amore
Come non hai mai fatto e, d’altronde,
non farai mai più

Perché è arrivato, è arrivato il Grande Fulgore
e tutti i libri brucerà – tutti quanti
chiudi gli occhi al primo bagliore
e sorridi se lo senti arrivare
perché siamo soli, tristi e dispersi nel vuoto

Ma puoi capire? puoi cercare di amare
Qui sulla faccia buia del Sole

[5 dicembre 1996 – ver. per la performance “1984”, marzo 2009]

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