Ho venduto l’anima

Ho venduto l’anima per una chitarra
non so suonare
ma mi piace svegliare i morti

richiamare i gatti
e bere birra tra i tetti
di un’altra città.

Ho venduto l’anima a mio zio
mi ha dato pochi soldi
non so contare
il vento soffia
chi mi cerca mi chiami pazzo
chi mi odia mi dica “ti amo”
chi non sa cosa fare
può sempre lanciarmi coltelli contro
non sapevo di avere tanti nemici
non sapevo che l’odio
fosse un cibo così dolce
e disgustoso
e guardo il sale sciogliersi
e quando lo zucchero
diventa fango
potrai sempre dire
“sai, conoscevo qualcuno, una volta”
Forse ti accorgerai
di mentire
forse vorrai solo scappare

Forse
ho venduto l’anima a chi non la voleva.

Frammenti di senso

nascondigli