L’equilibrista

I

Ed è un gioco di bambini
che gli adulti
scordano come fare

camminare
in equilibrio su una corda
in equilibrio
tra la terra e il mare

Il nostro cammino si allontana
dai percorsi difficili
Sempre più i nostri passi
cercano strade sicure
e noi lì fermi,
come se non fossimo mai partiti
ad aspettare le sicurezze
che ogni uomo cerca

Ma ora in fuga, ora
ora di nuovo in viaggio

il brivido caldo
che ci sovrasta
quando il mondo cambia

Quando noi cambiamo
per cambiare il mondo

e stendiamo di nuovo le braccia
come ali di sogni
tra noi e l’infinito

II

Stendiamo la corda
tra la disperazione e la speranza
tra le parole e il nostro cuore
preso dal dubbio

Dalla paura di non aver amato abbastanza
Di non ritrovare più
l’equilibrio
fuori da questa stanza

Ma l’equilibrio è una magia dell’anima
che scompare tra i rimorsi
quando restiamo fermi

e nessun viaggio
può dissolverne l’incanto
finché siamo noi
a camminare sulla corda
e guardando avanti.

[3 luglio 2009] Per Emili.

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