Sonnolenza

Stiamo arrivando
Un piccolo folletto che parla della mia storia
Stiamo arrivando
Le mie dita sono poggiate sulla pagina accanto
parallele e immobili
abbracciano ognuna una propria convinzione
e non guardano indietro si scansano
alla
mia
voce
ma non ne hanno timore la vogliono
aiutare non la vogliono
interrompere

Si è sciolto ogni legame
parla della mia storia
era già sciolto ogni legame
ho paura accarezzo la mia pelle invecchiata

Forse dovrei essere felice

affianco alle condanne
nuove delusioni
ho trasportato fin qui la mia solitudine
taglierò il laccio col coltello degli omicidi
ed il peso tracollerà giù per la scarpata
rotolando

Rotolano rotolano rotolano
le rocce della mia coscienza
quante idee inseguibili
quanti misteri per la mia ignoranza
Ritrovatemi ritrovatemi ritrovatemi
sto rotolando giù lontano

mentre una mamma sgrida il figlio
e lo stereo amplifica le urla
mentre scrittori pubblicano le loro opere
e pittori finiscono i loro quadri
mentre strumenti suonano e musicisti cantano
le nonne invecchiano sotto il sole
e i lupi si riparano dal freddo
mentre carri armati abbattono persone
e scavatrici abbattono alberi
mentre si consuma un nuovo delitto
e una nuova notte di passione
mentre gli altri pensano
ed io son qui
a non far nulla.

(5 gennaio 1996)

Frammenti di senso

nascondigli