[neverever]

Balsamo dell’interdizione
Barche legano pellicole sulle labbra
Io barche di berillio e carne
Belli come stelle tagliate lungo la cornice
Tu io codice
Tu noi cosa vuol dire
Mentre le panchine disegnano l’orizzonte
Partono i cardinali
alla volta del condotto sezionato
lungo la parte posteriore
dell’incidente

Dietro
la nuca
Le spille da balia degli elefanti
squadra triangoli di cervice
Io
bianco esperimento di cornice
Io assente
dal quadruccio
e dal fotogramma

Labbra di coperta
stoffa di costume
Lebbra e predizione
Tu il mio male migliore

Il cordolo delle promesse
e la vibrazione
lungo la spina dorsale

Io come noi,
noi mai
No mai è stato come le nocche rosse delle mani
Non addio ma a mai più
Non a Dio
ma alle piccionaie
ricoperte di gesso e piume

Ed io
Io prima o poi
Non prima, non poi
Io ormai
Mai
più

Frammenti di senso

nascondigli