Ali

Ali di cartapesta
impacchettate con un fiocco viola
sotto l’albero di plastica
io che ti ho persa
so confezionare ritagli di carta
in docili aeroplanini
che girano su se stessi
io che di te
ho visto le sofferenze
non ho saputo imprigionare le gioie

Scatole di cartone con i buchi
per i pulcini presi alla fiera
Perché non ho lasciato la scatola chiusa
per impedir loro di fuggire
Fuori il freddo ghiaccia le mie ossa
Fuori è impossibile ritrovarsi
soprattutto per chi ha solo oscurità alle spalle

Ma di me hai messo da parte
almeno un solo ricordo felice?
I pensieri sono sfuggiti
a qualsiasi trappola di carta
Non ho saputo domarli
Non ho saputo capirli
Non ho saputo domandare le cose giuste
al genio della lampada
Ti ho costretta al letto con cinghie di cuoio
spesse come la mia anima
ed è solo per questo
che la fuga ha richiesto più tempo
ma ti ha portato più lontano

Come caricare la molla dell’orologio
più è tesa più il carillon dei rancori
trilla feroce
Ed io so solo inseguire la tua voce

Guardami guardami solo un altro istante
Io senza di te
Io senza più niente.

[16 novembre 2007]

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