La Stanza Aperta

Immagina
una stanza circolare
le ombre delle mie dita
si stendono lungo gli angoli
affilati delle pareti
Le radici del baniano
scendono giù dal soffitto
Il cielo penetra come una nebulosa
dalla finestra
Il pavimento è alto 15 chilometri
e per percorrere tutta la lunghezza
dei tappeti fluorescenti
occorrono dieci giorni
Io sento
risuonare musica
da dietro le tende
sulle 104 sedie
distese

Nascosto il 04/03/10 in: nascondigli | ancora nascosto | continua

Casualties

In un certo punto
la storia s’interrompe
I passanti osservano distratti
la strada srotolarsi
ed il paesaggio cambiare aspetto
Gli attori rimangono fermi dietro il sipario
i leoni fuori dal tendone
Il protagonista non sa
cosa sta accadendo
Le parole si succedono
e tutto sembra succedere
secondo una forma imprecisa
un moto disordinato
di un nastro d’inchiostro srotolato
Ma la storia s’interrompe
in

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Errori personali

revolving (detail)

know thyself

eclipse

rouge sens

Controluce

watching for

watersilver

mouth

this-side-of-the-window

Difficilmente riuscirò a dire qualcosa di sufficientemente serio o interessante in queste pagine. So solo che esprimono fin troppo di me stesso, più di quanto avrei voluto, forse - certamente più di quanto avrei dovuto.

Ma una volta premuto il tasto “Invio” è fatta: una volta imbucata la lettera e spedita, si aspettano solo le conseguenze del nuovo incidente di percorso. Ogni volta che ci si scontra con una nuova realtà, con una nuova anima, non si può far finta di niente, non si può più tornare indietro.

In queste pagine cercherò di ricomporre gli infiniti frammenti di queste convergenze, di questi incomprensibili e sorprendenti incontri di esistenze. Nel tentativo di raccontare una storia che tutti in parte sanno, ma nessuno per intero.

[ Noam Arp ]

Rifugi e sentieri

Percorsi temporali :::

Silenzi e domande