Istantanee e nascondigli
Poggio la tazza sul tavolo.
Le ombre dei passanti scorrono davanti a me
attraverso il vetro.
Il sapore degli ultimi anni sta svanendo
dalle mie labbra,
rimane solo - intenso come prima -
sul mio palato, sulla mia lingua
nella memoria dei miei sensi
come la scia di una cometa
come un pulviscolo di stelle luminose e tristi
nello
Il mio spirito è una città abbandonata
Il mio spirito è una città abbandonata
strascichi di polvere
si travestono in spettri di passanti
le ombre cinesi
contro il velo di carta delle mie guance
cercano di disegnare amicizie
fugaci
nuovi incontri tra le lanterne
Musica di sottofondo
nel locale sconosciuto
planimetrie di case disabitate
di cui ho l’impressione
di conoscere
ogni angolo
il mistero che si svela
illusione
la cenere nel focolare,
fredda
inerme
come blocchi di piombo
cubici
a formare il quartiere
tutti a respirare la stessa inutilità
tutti malati
della stessa asma
Bugie








