Occupazione sentimentale
Come ogni forma di liberazione,
è un nuovo mondo da esplorare
uno spazio libero di riempirsi
di musiche e voci da ascoltare
I carillon invadono le strade
e arrivano fino al terzo piano
A volte bussano così forte
che devi per forza lasciarli entrare
Il giuramento che faccio a me stesso
ogni volta che dico “ti amo”
che impegno il mio cuore e lo cedo in affitto
che lascio invadermi piano piano
Non è mai
Nettuno
Seduti sul sedile posteriore
stringerci le mani da piccole
incommensurabili distanze
Piazza Nettuno illuminata,
noi più soli di sempre
la paura che diventa cemento armato
gli incubi un silenzio concreto
In macchina,
all’uscita dal cinema
Il libro poggiato sul divano,
mai più finito di leggere
Tutto quello che non sono mai
riuscito a dire
nel momento giusto
Le lacrime che abbiamo nascosto








